UN IMPORTANTE PROGETTO DI RICERCA SUL TUMORE DEL POLMONE

“Lo screening nei soggetti a rischio permette di salvare molte vite”

Scarica il comunicato stampa (pdf)

I dati recentemente pubblicati dall’Ufficio federale di statistica e dall’Istituto nazionale per l’epidemiologia e la registrazione del cancro (Nicer) evidenziano che il tumore del polmone rappresenta la prima causa di morte tra gli uomini. Questo fatto è legato all’elevata frequenza con la quale la malattia colpisce gli uomini, così come al basso tasso di sopravvivenza, che a 5 anni dalla diagnosi non supera il 10-15%1. È stato segnalato anche un preoccupante aumento del numero di donne a cui è stato diagnosticato un cancro ai polmoni (+16% in meno di dieci anni). Sono poco meno di 200 all’anno i nuovi casi in Ticino e più di 140 i morti imputabili a questa patologia nel nostro Cantone2. Secondo le conoscenze attuali la prevenzione primaria, cioè smettere di fumare, è la soluzione più efficace per ridurre il rischio di sviluppare un tumore ai polmoni. L’effetto legato all’eventuale diminuzione del numero di fumatori sarà visibile al più presto dopo 10-15 anni.

A queste cattive notizie si contrappone la speranza alimentata dalla pubblicazione, prima in America e poi in Italia, dei sorprendenti risultati ottenuti nell’ambito di due importanti progetti di ricerca atti a valutare l’impatto della diagnosi precoce del tumore al polmone. I dati di questi due progetti forniscono la prova clinica e patologica che lo screening del cancro del polmone tramite immagini TAC è efficace e permette di aumentare in modo incisivo il tasso di sopravvivenza dei pazienti a cui è stato diagnosticato un cancro del polmone. Nella vicina penisola i risultati del progetto denominato COSMOS, progetto condotto presso l’Istituto Europeo di Oncologia (IEO), hanno richiamato l’attenzione di tutta la stampa nazionale e del mondo politico. Il Corriere della Sera titolava ad esempio nella sua edizione del 26 novembre 2010: “Tac a spirale per i polmoni «Salvi sette pazienti su dieci» Veronesi: svolta epocale per questo tipo di tumore”. Secondo il professor Veronesi i risultati dello studio dimostrano la possibilità di migliorare nettamente la sopravvivenza di chi si vede diagnosticare un tumore al polmone, in analogia a quanto successo negli anni ‘70 con il tumore al seno.

Considerate queste premesse, la Clinica Luganese ha deciso di lanciare un progetto di ricerca clinica con i seguenti obiettivi: validare il modello per il calcolo del rischio di contrarre un tumore al polmone sviluppato presso lo IEO su un collettivo di 1'000 soggetti a rischio; offrire in prima assoluta alla popolazione ticinese la possibilità di seguire un programma di screening che ha dimostrato un’estrema efficacia (sensibile aumento della probabilità di sopravvivenza); valutare costi e benefici economici dello screening del tumore al polmone sulle persone a rischio.

Il progetto sarà condotto in prima battuta dal dr. med. Francesco Zappa, oncologo FMH responsabile del centro oncologico della Clinica Luganese, specialista di tumori polmonari e membro attivo del Gruppo svizzero di ricerca clinica sul cancro al polmone (SAKK). Il dr. Zappa sarà affiancato da un comitato scientifico che è in fase di costituzione, al quale ha già aderito la dr.ssa Giulia Veronesi, chirurgo toracico che ha coordinato il progetto COSMOS presso lo IEO. La collaborazione con la dr.ssa Veronesi è particolarmente importante perché potrà garantire l’ottimale applicazione delle procedure diagnostiche e terapeutiche utilizzate nel corso di dieci anni di esperienza su un collettivo di più di 5'000 pazienti. La Clinica Luganese spera inoltre di poter contare sul supporto dell’istituto MecoP dell’Università della Svizzera Italiana per l’analisi economica dei dati ottenuti.

La documentazione per la richiesta dell’autorizzazione a procedere è da poco stata sottoposta al Comitato etico cantonale. Considerato che lo studio si basa su di un protocollo ampiamente sperimentato e che le procedure diagnostiche e terapeutiche fanno parte della routine medica, la clinica spera di ottenere in tempi rapidi il nulla osta e dare così avvio al progetto entro la primavera di quest’anno. Gli sforzi iniziali si concentreranno nell’arruolamento dei partecipanti allo screening e nella ricerca di sostenitori in grado di aiutare la Clinica Luganese a finanziare un progetto che prevede una spesa globale che supera i 2 milioni di franchi.

 

Clinica Luganese

Lugano, 22 febbraio 2011

 

L’oncologo dr. med. Francesco Zappa (091 960 81 47), così come il direttore della Clinica Luganese, Christian Camponovo (091 960 86 12), sono a disposizione della stampa per approfondimenti e chiarimenti.

________________________________________________

1 La bassa speranza di sopravvivenza e di guarigione è legata all’aggressività che caratterizza il tumore al polmone e soprattutto alla sua diagnosi tardiva. La maggior parte dei tumori al polmone vengono diagnosticati ad uno stadio avanzato. La sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi per pazienti con tumori al polmone diagnosticati allo stadio I è pari al 70% e scende per lo stadio IV al 10%.

2 Alleghiamo per informazione una scheda di approfondimento sul tumore dei polmoni pubblicata di recente dal Registro dei Tumori del Canton Ticino.

 

<< ritorna

 


Powered by Clinica Luganese SA. Copyright © 2015 Clinica Luganese SA. Tutti i diritti riservati. XHTML and CSS.