COMUNICATO STAMPA

 La Clinica Luganese fa un bilancio dell’esercizio 2013, soffermandosi in particolare sulla continuità del servizio ai pazienti ticinesi e su alcuni significativi progetti portati a termine nell’anno da poco concluso.

 

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Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa indetta dalla Clinica Luganese in concomitanza con la presentazione del rapporto d’attività 2013.

Nel discorso di apertura il Presidente del Consiglio di Amministrazione, l’Avv. Renzo Respini, ha ricordato come i valori propri della struttura – giunta al suo 108° anno di attività – siano a tutt’oggi vivi.

La Clinica Luganese ha saputo mantenere fede al principio del non-profit, garantendo alla popolazione del Luganese, e non solo, un servizio sanitario a costi contenuti; e questo grazie soprattutto ad un’oculata

gestione aziendale. I valori originari della Clinica, ispirata e guidata dagli insegnamenti di Madre

Giovannina Franchi - fondatrice della Congregazione delle Suore Infermiere dell’Addolorata, prossima alla beatificazione - sono fattori che, oggi come ieri, caratterizzano i gesti di cura dei collaboratori della Clinica Luganese che in ogni momento si prefiggono di porre il paziente al centro della propria attenzione.

Il Direttore Camponovo ha successivamente esposto ai presenti i principali risvolti dell’attività di cura e i risultati d’esercizio 2013.

Degna di menzione è stata la correzione verso l’alto dei volumi massimi d’attività riconosciuti dall’Autorità cantonale, correzione che ha consentito alla Clinica Luganese di limitare, rispetto all’anno precedente, le perdite sul fatturato e questo nonostante la ferma volontà di non introdurre alcuna limitazione all’accoglienza di pazienti che si rivolgono alla Clinica.

Da evidenziare come, nell’anno da poco concluso, sul totale del fatturato della Clinica, meno del 30% dello stesso sia stato remunerato mediante contributi pubblici e come, per il 2014 la struttura possa vantare la tariffa più ridotta tra tutte quelle fatturate da istituti di cura con attività simili. A livello cantonale l’istituto è fino al 20% meno caro rispetto ad ospedali e cliniche che svolgono uguali attività, a dimostrazione che la grande attenzione che, da sempre, la Clinica attribuisce al contenimento dei costi ha portato ottimi risultati. Ragguardevoli in questo caso le ripercussioni positive per tutta la popolazione ticinese, sia in termini di contenimento della spesa pubblica che di premi assicurativi pagati.

Trasferire in altri ospedali del cantone le prestazioni di cura ad oggi garantite dalla Clinica Luganese ai pazienti ticinesi, comporterebbe maggiori spese a carico degli assicuratori malattia e del Cantone di poco inferiori a 10 milioni di franchi.

Ci si è poi soffermati su alcuni tra i punti di forza dell’attività sanitaria della Clinica che, malgrado le molte incognite che caratterizzano attualmente il settore sanitario nel suo complesso, rappresentano punte di eccellenza della struttura.

La chirurgia viscerale, così come spiegato dal dr. med. Andrea Donadini e dal dr. med. Alfred Kuhrmeier, ha conosciuto un’ulteriore sostanziale crescita, stimolata dall’ottima collaborazione che il gruppo di medici attivi in Clinica ha saputo instaurare.

La qualità delle prestazioni erogate e lo spessore del corpo medico, hanno permesso alla Clinica Luganese - che già da alcuni mesi ospita con regolarità la figura del Prof. dr. med. Markus Schäfer, chirurgo viscerale di eccellente caratura – di siglare un accordo di collaborazione con il CHUV di Losanna in ambito chirurgico. Il team così creatosi, anche grazie al sostegno e alla collaborazione del nutrito e competente gruppo di gastroenterologi, rappresenta a livello cantonale una piacevole ed affermata realtà nel campo della medicina del tratto gastrointestinale.

Tutti gli attori coinvolti hanno pertanto l’opportunità di mantenere nel tempo elevati standard di cura, limitando sensibilmente ai pazienti ticinesi la necessità di spostarsi oltralpe.

Il progetto di Ortogeriatria avviato nel 2013, ha poi formalizzato ed istituzionalizzato la collaborazione multidisciplinare, esistente tra la Geriatria e l’Ortopedia della Clinica, per il trattamento delle fratture dei pazienti anziani.

Come mostrato dal dr. med. Franco Tanzi e dal PD dr. med. Kaj Klaue, l’Ortogeriatria consente, grazie

alle sinergie tra le due discipline mediche, un approccio globale al paziente vulnerabile e fragile fin dalla sua ammissione in Clinica, limitando l’insorgenza di complicazioni e favorendo un miglior e più rapido recupero così da consentire all’infortunato di rientrare in autonomia e in tempi stretti al proprio domicilio. Lo strutturato progetto ortogeriatrico permetterà di rispondere ad una problematica che, con l’invecchiamento della popolazione, diverrà sempre più rilevante.

Consistenti investimenti sono inoltre stati sostenuti anche nel campo della formazione di base e nella formazione continua.

La Missione della Clinica recita che «L’attenzione alla formazione, di tutto il personale, con elevate competenze umane e professionali rappresenta per noi un’esigenza ed anche un importante traguardo». Come mostrato dal Responsabile delle Risorse Umane, Cristiano Canuti, in Clinica esiste una politica della formazione pensata e voluta in modo pragmatico e flessibile che, anno dopo anno, cerca di rispondere ai bisogni di un contesto sanitario in continua evoluzione.

Importante menzionare come i posti di formazione per personale sanitario, e non solo, siano stati progressivamente aumentati nel corso degli anni e, anche per il 2014, si farà registrare un sensibile incremento, rispondendo così alle crescenti richieste rivolte alla Clinica dalle Autorità competenti. L’impegno nella formazione dei medici assistenti ha anch’esso potuto essere potenziato grazie all’introduzione della figura del Responsabile dalla formazione medica, carica rivestita dal Prof. dr. med. Sebastiano Martinoli, instancabile promotore della formazione dei giovani medici.

Cospicuo infine lo sforzo promosso nel campo della formazione continua che – oltre agli aspetti più tecnici legati alla professione – ha consentito, nel corso del 2013, di offrire una formazione sul campo legata alle relazioni interpersonali e alla qualità ed efficacia delle stesse.

Nella serata troverà invece spazio l’Assemblea pubblica della società che sarà aperta ai medici e ai quadri superiori e intermedi della Clinica. L’invito al corpo medico e al personale rappresenta, così come nel recente passato, prova tangibile della trasparenza che permea la gestione dell’istituto di cura nonché della riconoscenza per il significativo lavoro da tutti svolto nel corso dell’anno.

L’evento sarà aperto dal Saluto di benvenuto del Prof. Mauro Baranzini, membro del Consiglio di Amministrazione, che si soffermerà sugli aspetti cardine della Clinica Luganese che, dal momento della sua fondazione nel 1900, ha sempre tenuto fede alla propria vocazione originaria di fornire prestazioni sanitarie di prim’ordine a un bacino di utenza regionale.

 

Clinica Luganese
Lugano, 4 aprile 2014

 


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